giovedì, gennaio 10, 2008

Fabrizio

“Perché scrivo? Per paura. Per paura che si perda il ricordo della vita delle persone di cui scrivo. Per paura che si perda il ricordo di me. O anche solo per essere protetto da una storia, per scivolare in una storia e non essere più riconoscibile, controllabile, ricattabile”
(Fabrizio De Andrè)


Domani 11 gennaio ricorre la scomparsa di quello che ritengo uno dei più grandi poeti della mia generazione.
Poche persone hanno lasciato il vuoto che ha lasciato lui.
Mi piace ricordarlo con una sua frase e con una canzone ....il resto poi come diceva lui viene sempre da se.

Giugno '73

Tua madre ce l'ha molto con me

perché sono sposato e in più canto
però canto bene e non so se tua madre
sia altrettanto capace a vergognarsi di me
La gazza che ti ho regalato è morta, tua sorella ne ha pianto,
quel giorno non avevano fiori, peccato,
quel giorno vendevano gazze parlanti.

E speravo che avrebbe insegnato a tua madre
a dirmi "ciao come stai",insomma non proprio a cantare
per quello ci sono già io come sai.

I miei amici sono tutti educati con te
però vestono in modo un po' strano
mi consigli di mandarli da un sarto e mi chiedi
"Sono loro stasera i migliori che abbiamo"
E adesso ridi e ti versi un cucchiaio di mimosa
nell'imbuto di un polsino slacciato.
I miei amici ti hanno dato la mano,
li accompagno, il loro viaggio porta un po' più lontano.

E tu aspetta un amore più fidato
il tuo accendino sai io l'ho già regalato
e lo stesso quei due peli d'elefante
mi fermavano il sangue
li ho dati a un passante.

Poi il resto viene sempre da sé
i tuoi "Aiuto" saranno ancora salvati
io mi dico è stato meglio lasciarci
che non esserci mai incontrati.

(Fabrizio De Andre', "Vol. VIII" )

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lunedì, luglio 09, 2007

Piacevole sorpresa

Torno da Camogli , cittadina sul mare coloratissima,deliziosa, con un porticciolo a prova di fighetto ( nel senso che qualsiasi fighetto lo adorerebbe), ove oltre alla colazione sul porticciolo si può degustare la famosa focaccia....e se ci arrivate di notte trovate "Il covo del pirata" sempre aperto , un posto dove manca solo il comandante Jake Sparrow ...

Dunque dicevo , torno da Camogli, stanco e ancora con queste tinte naif negli occhi; accendo la TV generalista ed INCREDIBILE...

Su Rai Uno trasmettono uno speciale su Fabrizio De Andrè...

Non riesco a fare a meno di guardarmelo , e mentre me lo gusto divorandomi avaro le sue interviste e quelle fatte ai colleghi che con lui hanno condiviso qualcosa della sua meravigliosa Utopia, non riesco a fare a meno di cantare ad ogni strofa trasmessa.

Mentre canto non riesco a trattenere l'emozione , i ricordi, le mille cose che per me hanno significato le sue poesie cantate...
Io che ho ascoltato e conosco a memoria tutti i suoi lavori mi sorprendo a sorprendermi nel constatare che ogni volta riesce a colpirmi con qualcosa di nuovo.....

E' il caso di ieri sera , ripensando alla caduta del muro di Berlino
ho concentrato le mie attenzioni sulla meravigliosa "la domenica delle salme"; c'era una strofa che mi è rimasta in testa a passeggiare nei meandri della mia memoria per tutta la notte:

“la scimmia del quarto Reich ballava la polka sopra il muro
e mentre si arrampicava le abbiamo visto tutto il culo…”

Sono sempre più convinto che Faber andrebbe fatto studiare nelle scuole.

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