martedì, luglio 10, 2007

Il Mirto o dolce Mirto

Il mirto non può essere considerato solo una bevanda alcolica…
il mirto è mitologia pura...le sue bacche sono pennellate gaudenti...
Il mirto non è che puoi berlo così alla "spera in dio"
lo si guarda, lo si odora e se ne ascolta il suono quando fuoriesce dalla bottiglia e precipita nel calice…
al mirto hanno capitolato anche gli astemi!

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14 Comments:

At 4:03 PM, Anonymous 100%YODA said...

mirto?
quello sardo?
tse’
ma qualcuno ha mai assaggiato il rum a 92% di alcool???

 
At 4:05 PM, Blogger lucamallinza said...

“mirto?
quello sardo?
tse’
ma qualcuno ha mai assaggiato il rum a 92% di alcool”

Maestro Yoda , và bene che amiamo la Russia, e lì, quando bevono, bevono, ma ricorda: “krainosti nikogdà khoròshi” .

Il rum al 92 % di alcool mi pare il parente “civilizzato” (ma appena appena) delle varie schifezze che (purtroppo) spesso si bevono laggiù quando si è a corto di spiccioli per la vodka “vera” (denaturato, samogon, cocktail più o meno demenziali di alcooli in origine non destinati all’ alimentazione umana) .

E poi non dicevo “provato come mezzo per sballare”, ma come “plaisir” puro e semplice…

E il mirto (sardo, o al limite corso -ma già è un gradino sotto-) E’ un “plaisir”…

Specialmente quello rosso, per me…

 
At 4:09 PM, Anonymous Albi said...

Mallinza ma che ti è successo?
un ex estimatore del lagavullin con bicchiere d'acqua come te ora mi cade con un elegiaco post sul mirto?
Il mirto ...Gradevole, ma roba da vacanzieri!
Volete veramente entrare nel MITO?
VERNACCIA DI ORISTANO !!
Fresca.

 
At 4:11 PM, Anonymous Sandro said...

Mi permetto poco di entrar quà dentro per non disturbare.

Ma si parla di Bacco o Bacca.

Credo che dovunque possiamo andare, e non come semplici turisti ma VIAGGIATORI, le nostre terre possono offrirci i loro migliori e sapienti frutti; l’importante è cercarli e amarli.

Il mirto in Sardegna, il Passito in Sicilia, il Vin Santo in Toscana, la Vernazza delle Cinque Terre… e via dicendo.

Godiamoci questi “frutti” dove nascono, respiriamo la loro aria… tutto sembrerà più gentile….

Anche noi stessi.

 
At 4:14 PM, Anonymous Pau said...

Permettetemi un osservazione, intanto
saluto etil-mallinza, con il quale concordo sul mirto, infatti ogni tanto mi arriva un vetro con quel nettare, lì dalla terra sarda, è veramente buono, se fatto in casa.
Albi ben ritrovato senza nulla togliere, alla vernaccia ed al cannonau, per carità, ma sono altre cose.. .

 
At 4:25 PM, Anonymous Manu said...

Il mirto non mi entusiasma...

Meglio nocino, o limoncello di quello fatto bene...
A ben vedere però esiste un liquore siculo che assaggiai dal mallinza , adatto sopratutto al dolce (cioccolato sopratutto) di cui ho ricordi divini.
Penso di non aver bevuto più niente di così accattivante.

Cmq non sono una patita di liquame alcolico ma a proposito di Italiche virtù l’olio buono extravergine su una fetta di pane toscano, con un patè d’olive e due pomodorini..uhmmmm.

Ultimamente ho questa fissazione qui

A proposito lor signori, i bianchi del Collio li conosco,dei rossi , a parte lo schioppettino invece ho qualche lacuna, una veloce ripassata?

Baci

 
At 4:28 PM, Blogger lucamallinza said...

Beh! così di getto, a parte i classici Merlot e Cabernet, si può nominare il Cabernet-Sauvignon, il Refosco, Il Taçelenghe.

Poi ci penso su.

Il liquore siculo si chiama "ALA" è divino ma altresì costoso ne devo la scoperta a Lucapap che poi magari ti aiuterà sui rossi di cui chiedi


Manu mai provato la bruschetta alla siciliana? Pane bruscato, sale un filo di olio e origano..

Insomma quella con il cui sonetto apriamo "Costretti a raccontare"?

 
At 4:31 PM, Anonymous Cavozzi said...

Manuelita aggiungerei soltanto alla lista del liuck il teràn o terrano, vino carsolino dell’altipiano .
E’un vino tradizionalmente acidulo , che non si mantiene molto e che dovresti bere sul posto (non ama i viaggi..).

Il vero teràn lo trovi però sul versante sloveno.

Sul carso triestino, se hai fortuna lo bevi nelle “osmizze” (altra tradizione austro-slovena), che sono delle case agricole che hanno la licenza di aprire piccole trattorie per quindici o venti giorni all’anno e che ti danno da mangiare e da bere solo la loro produzione (quindi, uova , radicchio, formaggio, prosciutto, pane e vino).

Di solito sono dei posti caratteristici , perchè così gusti ancora un poco della antica tradizione del carso.

Si aprono le corti , i porticati delle case rurale , sotte le “fresche frasche”..

Alcune case sono situate sul costone del carso che da sulla costa , e puoi vedere il golfo sorseggiando del buon vino di casa…

prosit

 
At 4:35 PM, Anonymous Albi said...

Ciao Paolino...todo bien???
Perdonami
Però, a ben guardare, la vernaccia di Oristano (nulla a che vedere con quella pur otiima di S. Giminiano “dalle cento torri”), pur proveniendo dalla vite come il “tozzo” cannonau, non può essere ad esso accostata.

Si beve fredda e a bicchierini.

Non può essere considerata un qualsiasi vino.
Meno che mai da pasto, casomai
dopo pasto.
Per questo si può accostare più al mirto che al cannonau.

E poi si parlava di miti!!

 
At 5:27 PM, Anonymous Ideologo brasazio said...

bruschetta alla siciliana?
si chiama così?
l’ho fatta per anni ignorando il copyright, proprio pirla sognu…magari con una fetta di Ragusano stagionato.

Sono stato a Taormina in Febbraio, consiglio di mangiare la zuppa alle fave, con crostini,uvapassa,pinoli,olio extra..semplicemente FAVOLOSA..
zuppa alla catanese..il nome l’ho scordato.

 
At 9:17 PM, Blogger lucapap said...

A.L.A.
Antico Liquore Amarascato
l'unico vino da cioccolato insieme al barolo chinato

rossi del collio?

io amo il refosco dal peduncolo rosso accompagnato da zuppa di pesce con poco pomodoro e molti molluschi

oppure nelle seppie in tecia che solo a Venezia sanno fare

 
At 12:06 PM, Anonymous lalla said...

Concordo con la poetica disquisizione offertaci dal topic di luichino sul mirto.
Le bacche di mirto conservano in se un fascino alquanto poetico e selvaggio allo stesso tempo...
Il mirto è un nettare delizioso.
qualche anno fa in sardegna ne portammo a casa un po' di bottiglie fatte da un fattore del luogo....Nanneddu si chiamava , aveva 70 anni e ne dimostrava 50 , respirava aria sana andava a cavallo e insomma faceva tutte quelle cose che noi non facciamo...

in quanto al terano :

Il terrano o terà è un vino originario della Slovenia ottenuto dal vitigno di refosco.

I pregi del terrano sono il bouquet e il sapore specifici fruttati, il nerbo, l’alto grado di estratto e il colore intenso e vivace che va dal rosso rubino al carminio.

Il contenuto dell’alcool è basso e varia dal 9.8 all’ 11.8 vol.%; questo vino si distingue per l’altra concentrazione di acidi complessivi dai 7 ai 10 gr/lt. Grazie agli acidi lattici (dai 2 ai 5 gr/lt) e concentrati più altri di sostanze al polifenolo, ad esempio il prozianidolo, il cui potere antiossidante previene le malattie del cuore e del sistema sanguineo, viene considerato un vino dalle caratteristiche curative.

Il terrano è un vino corposo, denso che ti dà carica e forza.

Nasconde in sé il carso – la terra rosa, la bora e il sole, la perseveranza del viticoltore carsico.

Per tradizione il terrano si accompagna con il prosciutto del carso ed altri prodotti di carne stagionati, la selvaggina e i formaggi piccanti…

Oltre al refosco, dal quale viene prodotto il terrano e che rappresenta il principale vitigno dell’area vitivinicola del Carso (595 ettari di vigneti9, crescono nella zona i vitigni bianchi come la malvasia, il chardonnay, il sauvignon, la ribolla, il vecchio vitigno Vitovska grganja, il pinot bianco e il pinot grigio e i vitigni rossi cabernet sauvignon, merlot e il pinot nero)

Insomma i vini sloveni sono vini molto pregiati e il terrano è tra i migliori....sapete che di slovenia me ne intendo..

 
At 12:17 PM, Anonymous ORONZO LAMERDUTA said...

PEZZONALMENTE PENZO CA LO VINE ITALICHE E NO VINE CO POTERI DE GRANDE PENEFATTORO DE L'UMANITA'INTIERA...LO VINE SLOVENE E PEZZONALMENTE UNA CIOFEGA!

RESPETTIAME LO VINE ITALICHE PEFFAVORO!!!!

ORONZO LAMERDUTA

 
At 12:22 PM, Anonymous Manu said...

Ragazzi siete prodighi di consigli ed uinformazioni potreste fondare un comitato (o forse è meglio cooperativa? o collettivo che fa più compagno milanese oriented?) eno gastronomico con i fiocchi!

A.L.A. ecco ora ho il nome di quel
liquore siculo...

Ragazzi è qualcosa di fenomenale.
Non ho mai smesso di ringraziare Luchino per avermelo fatto scoprire.

Ma visto che egli conferisce tale
merito a lucapap non mi resta che congratularmi con il duo Luca&Luca

 

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