giovedì, marzo 15, 2007

TEMPI MODERNI

"Da trentacinque anni lavoro alla carta vecchia ed è la mia love story.
Da trentacinque anni presso carta vecchia e libri, da trentacinque anni mi imbratto con i caratteri, sicché assomiglio alle enciclopedie, delle quali in quegli anni avrò pressato sicuramente trenta quintali, sono una brocca piena di acqua viva e morta, basta inclinarsi un poco e da me scorrono pensieri tutti belli, contro la mia volontà sono istruito e così in realtà neppure so quali pensieri sono miei e provengono da me e quali li ho letti, e così in questi trentacinque anni mi sono connesso con me stesso e col mondo intorno a me, perché io quando leggo in realtà non leggo, io infilo una bella frase nel beccuccio e la succhio come una caramella, come se sorseggiassi a lungo un bicchierino di liquore, finché quel pensiero in me si scioglie come alcool, si infiltra dentro di me così a lungo che mi sta non soltanto nel cuore e nel cervello, ma mi cola per le vene fino alle radicine dei capillari.(Bohumil Hrabal, Una solitudine troppo rumorosa) "


Questo brano mi è stato inviato da un amica questa mattina.
Pare che l'abbia letto su qualche blog ....magari qualcuno mi saprà anche dire dove.

Lo metto "on topic" perchè appena letto mi ha fatto tornare in mente la prima parte di un romanzo di Balzac che ho amato molto : " le Illusioni perdute" .
In modo particolare quando Lucien e David lavoravano in stamperia e si citavano addosso fiumi di poesia....una visione affascinante romantica e pasionaria che mi ha sempre affabulato.

Ho anche pensato all'adrenalina eccitata che scorreva nelle stamperie clandestine di "Q" del collettivo Luther Blisset (altro romanzo strepitoso).

Poi però lenta ed inesorabile è arrivata la conclusione :ormai questi copisti dell´era moderna stanno scomparendo;anzi le stelle della galassia di Gutenberg si sono già estinte.

Di natura non sono un pessimista, ma a volte, solo a volte, ho l´impressione che fra qualche centinaio d´anni ci ritroveremo con la clava in mano....

29 Comments:

At 1:41 PM, Anonymous Francesca said...

Oggi un passante mi ha chiesto una spiegazione su qualcosa che non capiva, che non conosceva. Gli ho risposto mentre alla fermata tra bus e reti di comunicazione sulle quali si può far viaggiare anche la cultura il conducente dell’autobus panoramico illustrava le bellezze della città. Libri manuali e brochure sono pieni di informazioni turistiche ma un testo, che sia scritto, verbale, visto o sentito, è sempre di chi lo scrive. La cultura è lezione. La nozione serve per mparare a leggere i libretti di istruzione degli elettrodomestici.
Scrivo poco qui dentro e parlo ancora meno. Ma tutte le volte che lo faccio mi preoccupo dell’utilità di quello che creo o modifico attraverso quello che comunico…sarà l’effetto dell’ennesimo bicchierino?

(autore anonimo)

 
At 1:44 PM, Anonymous Simo il Toscano said...

dhè ! la cultura è una brutta bestia…

 
At 1:51 PM, Anonymous Ramones said...

la mia amica angela, alle prese con un tomazzo di non so quale diritto per un esame, mi esponeva sognante la sua teoria: “pensa che meraviglia se potessi aprire questo libro, mettermelo in testa, le parole dalle pagine vanno nel mio cervello e io lo imparo tutto nel giro di cinque minuti”.
All’epoca nessuno dei due aveva letto hrabal, e neanche ne sospettavamo l’esistenza (ora una solitudine troppo rumorosa è uno dei miei libri preferiti, di angela non so).

Liuck effettivamente l'eccitaione delle stamperie clandestine in Q è molto bella , non ci avevo pensato ma è un po' come l'eccitazione dei futuristi, o l'eccitazione di un discorso del che ...insomma la rivoluzione eccita eccita!

Traspa un po' di virgole e punti ?non so mi stava a mancà il fiato!

Simo non confondere la cultura con il nozionismo!

 
At 1:53 PM, Anonymous Peppe o lumbard r' o sud said...

Giusto Simo , il vero colto vede il suo pensiero mentre lo esterna... la rivoluzione è eccitazione zio ???
Assafaramaronn! per quello oggi so' tutti mosci?

 
At 2:00 PM, Anonymous Ideologo brasazio said...

Caro Mallinza in merito al finale di questo topic poetico e come tutto il poetico, poco terreno,poco pratico, poco utile ovvero cento modi poetici di dire INUTILE ti dico che indovinare un pronostico è altamente volgare.

La Francia in finale ai mondiali, è cosa bastevole per dimostrare infinita autorevolezza, altri accadimenti secondo previsioni sarebbero solamente ascrivibili a fortune immeritate o pericolosi imparentamenti con il soprannaturale.

E’ come nella vita, non bisogna dirla giusta sempre: mischiare qualche perla nel mare di cazzate.

Si fa presto a dire “pasta al sugo”. che sugo?
Alle sarde? corvo glicine di salaparuta
Gamberetti e zucchine? Vermentino di Sardegna
Cinghiale? Nobile di Montepulciano
Ragù? Cabernet dei colli berici
Ajo ojo peperoncino? Chardonnay del collio
Carbonara? qua sono indeciso
Ai quattro fomarggi? Terre bianche


Si fa presto a dire ” e poi giochi di società”.
Che società?
Monopoli? Incularella? Scacchi contro deep blue? Rubamazzo? Strip poker? Lo schiaffo del soldato? Un due tre stella?

Capirai che taluni giochi necessitano di concentrazione maggiore rispetto ad altri.
Per esempio, ad incularella dipende molto dal ruolo.
Se sei il primo vagone ti consiglio Amarone della Valpolicella, tutta la bottiglia e tutta d’un fiato.

Questo per dire che la commedia umana è molto bella, anche se più il secondo libro del primo, e quando lessi la storiella della tipografia fallita pensai “la vita è un calembour” ma non ricordo perchè lo pensai (o forse sì).

Questo per dire che solo tu potevi entrare con Gutemberg da Magonza, artigiano, e , ripeto artigiano (mo' non attacate con la storia degli artigiani citati nell'apologia di socrate , artigiano e basta)

Questo per dire....

Eh eh da oggi scatta la gara a scoprire la mia identità...cosa assai divertente visto e considerato che io già conosco le vostre.

 
At 2:05 PM, Anonymous Pau said...

Bello, bello il pezzo di Hrabal e come vorrei essere così come dice lui, che tutto quello che leggo penetra e rimane infisso nel capo fino alle radicine; ma invece con tutto quello che ho letto nella mia vita, mi pare di non ricordarmi niente, nulla.
Magari ce l’avessi tutti sulla punta delle dita i pensieri succhiati alle pagine e come fanno comodo certe volte nelle situazioni della vita in cui si cerca qualcosa da dire e non viene; anzi, ci s’accorge di ritrovarsi una stanza diaccia, vuota e piena di spifferi proprio dietro agli occhi.

Mi pare piuttosto d’essere un crivello coi buchi larghi larghi e di andare per il mondo non ritenendo un cazzo, o poco poco e che l’unica cosa che mi rassicura sul fatto che sto ancora insieme sia il ripetermi il mio nome a mo’ di convinzione, un po’ come Danny Crane di Boston Legal.

Ciao ragauz io me ne vo' a Praga ci sentiamo la sett proxima

Ps : Il brasazio per ora è indecifrabile ma comincio già a farmi un idea

 
At 2:09 PM, Anonymous Manu said...

Meraviglioso questo ideologo brasazio !

Vorrei ricordare anche io tutto quello che ho letto, perchè certe volte le parole ti mancano e quelle che penso io sono banali e mi vergogno di scriverle.
Anche se vogliono descrivere lo stesso sentimento che ho letto da qualche altra parte.
Non mi riesce mai e continuo a vergognarmi di quello che scrivo e di come lo scrivo, anche se poi non ho lettori che mi giudichino, non ho fucili puntati contro.
A volte mi ricordo dei temi delle scuole medie, a volte di lettere smozzicate infinite e lacrimevoli, a volte di parole da film, di battute che vengono fuori chissà da dove e mi rimangono dentro per un paio di giorni.
A volte penso alle parole che hanno perso di significato, come Nonno per me.
A volte penso che vorrei usare le storie e le parole di tutti gli artisti del mondo e penso che non mi basterebbero però.

Besitos a todo il blog.

 
At 4:36 PM, Anonymous cavozzi said...

Beh in questa società in cui si spettacolarizza ogni cosa , in cui si è ormai tracciato un percorso preciso nel rendere ignoranti le persone fornendogli cultura a pillole arte di qualità infima direi che non sarebbe male una situazione come quelle descritte da hrabal dirò di più non sarebbe male nemmeno ripartire dalla clava e riscoprire l'eccitazione dellla conoscenza...

Perchè la rivoluzione eccita caro zio ma pure la conoscenza di cose nuove eccita...

In questi giorni per dare un assist a Beppe sono tutti mosci e rincitrulliti da questo sistema mediatico di bassa lega.

Ho letto che la protezione civile ha parlato di rischio di epidemie in campania (epidemie!!!!) a causa dei rifiuti ammassati.
Oggi si parla solo di travoni che vanno con il portavoce di Prodi e di quel fotografo che ricattava i Vip...
Forse anestetizzando le coscienze ci si abitua a tutto o sbaglio?

 
At 4:55 PM, Anonymous il sui generis said...

Stefano parole sante...

Ci vorrebbe sì la clava...

Questa mattina a Radio tre, durante il programma “Prima pagina”, ho sentito la giornalista Maria Latella affermare che la collettività sta raggiungendo la saturazione su aspetti della vita sociale come i pettegolezzi e i lustrini.
Poi mi sono ricordato che quella stessa giornalista ha scritto un libro-intervista su Veronica Lario, una donna che non mi pare essere un personaggio decisivo per la storia, culturale e non, del nostro Paese.

Sarebbe curioso sapere cosa pensavano e facevano questi giornalisti, questi attenti osservatori dell’opinione pubblica prima che fossero rivelate in modo più ampio e, sopratutto, penalmente rilevante, le personalità, il modo di vivere di alcuni c.d. “v.i.p.” che vivono fra lustrini e vallette e che, quindi, di importante non hanno assolutamente nulla.

Addirittura -udite, udite- c’è anche qualche politico che questa mattina affermava al GR1 che la prima riforma di cui ha bisogno il Paese è quella morale.

Mah…ci mancherebbe solo disdetta di trovare una nuova classe di insegnanti di Etica, magari trovata in chi conduce le trasmissioni del pomeriggio o della domenica.

Ad aprile saranno passati 480 anni dal Sacco di Roma e l’altra sera su Rai sat extra lo storico Antonio Pinelli chiariva che furono la dissennatezza e lo sfacelo morale della Roma papalina a originare prima la reazione violenta del resto dell’Europa luterana (e che leggeva Erasmo da Rotterdam) e poi la calata dei lanzichenecchi.

Orbene, fatte le dovute proporzioni, saluti “vichiani” a tutti…:-).

P.S.

In Campania il governo come sempre attenderà la catastrofe per svegliarsi...come sempre

 
At 5:06 PM, Anonymous Anonimo said...

Allucinante questo blog allucinate!

Sareste in grado di fare gli intellettuali anche su una frase dei baci Perugina.

Allora ve lo dico io a cosa servite :
il sapere serve quando devi fare le parole crociate, o giocare a fiori frutta animali, o partecipare alle cene di rappresentanza, così puoi fare conversazione e non star lì a reggere i muri. In quest’ultimo caso, si può anche far finta di sapere, l’importante è avere un tono deciso e non spararle troppo grosse.

Serve anche ai giuovini squattrinati per rimpinguare le proprie finanze elargendo ripetizioni a capre matricolate!

A questo serve il vostro sapere!

Da paura sto blog da paura davvero!

 
At 5:10 PM, Anonymous il sui generis said...

Scusa anonimo ma la cultura serve anche ad altro.

Su una spiaggia di notte, birrino nelle mani, di fronte ad un tirreno poco mosso, l’emissione da parte mia di un sospiroso “Epi oinopa ponton” mi fruttò più di un passaggio a bassa quota sull’obbiettivo.

Sapere , saper essere, saper fare

 
At 5:18 PM, Anonymous Ramones said...

Sui Generis...lungi da me l’idea di contraddirti, ma ahimè, la riforma luterana sarebbe rimasta un fumoso scontro tra dottori in teologia che si rimproveravano a vicenda la distorta interpretazione delle Scritture, se il tutto non si fosse saldato con una storia più grande di potere e dindini.

 
At 5:30 PM, Blogger lucamallinza said...

Mandria di intellettualoidi!
non siete usciti totalmente dall'argomento questa volta : trovo tutto ciò incredibile!

@ Stefano Cavozzi ringrazio per l'assist...in merito alla questione giornalismo in carta straccia vallettopoli e sopratutto epidemia denunciata da bertolaso et EMERGENZA RIFIUTI IN CAMPANIA potete leggere cose molto interessanti sul blog di Corinne sopratutto sempre aggiornate...visto che ella vive quotidianamente questa nefasta vicenda.

Il link CORINNE BLOG lo trovate sui link presenti sul Blog ma nel caso (http://unasuperstregacorinne.splinder.com )

Ps : sono pregati di andarci gli interessati e non i comuni perdigiorno che qui tollero....

@ Ideologo brasazio : non so chi sei ma un idea me la sono fatta.
Potresti essere il filosofo chitarrista che sta per diventare padre o lo è già diventato oppure lo sta diventando e durante il travaglio scrive cazzate sul blog del suo amico mallinza; potresti essere il mio amico Santacruz ma non ne sono sicuro...

Una cosa è certa con la pasta alle sarde è duopo un Damaskino delle cantine Donnafugata o un rapitalà bouquet ....su questo fidati ne so più di te.

 
At 5:33 PM, Anonymous Peppe o lumbard r'o sud said...

Guagliò non è per campanile ma il greco di tufo con la pasta alle sarde è la morte sua !

 
At 5:38 PM, Blogger lucamallinza said...

A proposito mi ero dimenticato di ringraziare Manuela e Francesca perchè hanno scritto dei post bellissimi...
e a sto punto è sfida dura : Pasta alle sarde solo vini siculi o rapitalà bouquet o Damaskino non si discute caro Peppe!
Al cinghiale è molto meglio un Nipozzano di un nobile di montepulciano!
Ideologo ormai sei accerchiato!
:-)

Ps : se fossi veramente il chitarrista filosofo futuro o recente o già padre ..fatti sentire invece di fare il furbetto nel blog :-)

 
At 12:41 AM, Blogger lucapap said...

anche a me sembra la prosa del Bonri

con le sarde io vi inito a provare un refosco dal peduncolo rosso o uno schioppettino

 
At 11:58 AM, Anonymous Ideologo Brasazio said...

I sistematici e, sopratutto, univoci interventi di tale masnada di bloggers che ostentano sicurezza sui vini mi hanno portato alla memoria un illuminante passo di Plutarco.
Secondo il grande maestro di Cheronea, bisogna evitare di seguire l’esempio di coloro che assumono verso gli altri un “..atteggiamento sprezzante con l’idea che la dignità nasca dall’ alterigia.
Ora, è vero che il ragionamento filosofico, grazie al processo conoscitivo e all’informazione sulle cause dei singoli eventi, elimina il senso di meraviglia e di stupore che nasce dal dubbio e dall’ignoranza, ma non annulla certamente garbo, misura e affabilità.
Per le persone realmente e stabilmente buone la soddisfazione più alta consiste nel tributare il giusto riconoscimento a chi lo merita; e in effetti non c’è onore più bello del rendere onore a un altro, perché proviene da esuberanza e ricchezza di fama: chi invece è avaro di elogi per gli altri dà l’impressione di esserne lui stesso povero e affamato”.
La modernità di alcuni classici è davvero straordinaria....

Ps : Piuttosto che svelarvi la mia identità me ne vado a vanuatu a coltivare le bietole per il famoso risotto alle bietole di vanuatu e a farmi prendere per il sedere in uno dei loro meravigliosi e sconosciuti dialetti…

 
At 12:05 PM, Blogger lucamallinza said...

Ideologo Brasato ora è indubbio che sia io che il lucapap ti abbiamo individuato ; temo per te che le citazioni filosofiche da seguace teatragono del maestro di cheronea gettino definitivamente la maschera.

In confidenza mi sembri il dott. Purgone di Moliere,contesti il poco garbo, ma dal tuo eloquio non mi sembri così alla mano, un po’ come la ragazza “allegra” che ” si disperava” per le jus priamae noctis, anche se riceveva la verginità la sera stessa in cui la perdeva.

et infine : che ci si deve bere con le le bietole di Vanuatu??

 
At 12:14 PM, Anonymous Ramones said...

“il famoso risotto alle bietole di vanuatu ”
L’ho visto in busta all’ipercoop, per cui secondo me l'ideologo ha detto una cazzata.


E comunque le bietole di vanatu vengono spacciate come ingrediente base per il Bogos.
In realtà con le bietole di Vanuatu il Bogos non viene bene, ci vogliono quelle di Leopoli, il salame bianco della Podlaska, e le verze di Zamosc, anche se ultimamente alcuni contrabbandieri della Bessarabia spacciano per locali anche quelle della Livonia del sud.

Vini direi rossi corposi e a lunga areazione , un canonico Barbera dei colli Bolognesi potrebbe andare.Il Barolo invece mi risulta un po troppo ostico.
Insostituibile, invece,il tè verde alla menta dell’isola di Baffin.

 
At 12:17 PM, Anonymous Manu said...

Zio zio, quando tornerò a casa e aprirò il mio agriturismo tu sarai il mio enologo di fiducia, te lo prometto.
Sempre che tu resista alla tentazione di scolarti tutto prima!


Vedo che questo mese Toscano ti ha riconciliato con l'ipercoop e con i piaceri della buona tavola che l'olanda ti aveva estirpato.


Besitos mangerecci

 
At 12:18 PM, Anonymous Anonimo said...

Ma ammettetelo: com’è godibile la tv “generalista” adesso che, caso Corona imperante, siamo autorizzati a pensare con causa che qualsiasi mezzabusta e subrettina e velina viene via con un migliaio di euri o anche meno, adesso che si sa che non era tutta un’allucinazione bacchettonica quel senso di puttanaio modello.

Aaaah, che goduria.

 
At 12:41 PM, Anonymous Miguel merdinez said...

Ottimo spunto questo post per descrivere il piritazium Wolfgango.

Trattasi del tipico caso di "piritum ad litteram" prodotto frequentemente dopo una merenda a base di thè leggermente spruzzato di latte e intingolo di magdalene nella tazza (le famose magdalene di Proust).

E' il classico piritone letterario delle 16:00 in genere si
materializza
davanti ad una lettura colta , con un andante vivace di Mozzart in sottofondo.

Devo dire di apprezzare del Piritum Wolfgango
Il suo rumore è armonioso lento e avvolgente.Il suo odore è quantomai pungente ma non troppo fastidioso ;
il suo periodare armonico, l’equilibrio della sua sintassi sfinterica, l’accuratezza dell’ortografia deretanica, l’aggettivazione ricercata e la misura nel giudizio dopo la sua espulsione.

E' una scurengella in abito da sera, molto diversa dalle canoniche piritazze da canottiera e mutande diciamo…

 
At 12:50 PM, Anonymous Simo il toscano said...

posso dì ‘na cosa?
devo riconoscere che l’elevato e aulico scambio di opinioni fra il nobile ideologo , lo zio, ed il blogmaster sia detto senza ironia, m’ha trasmesso un senso di vacuità e inconsistenza.

Parlo di me stesso, sia ben chiaro.
certi profluvi di parole non riescono proprio a uscire dalla mia tastiera.
Deh
solo viva la topa ,
la budella de to ma'
vadammagnà e vattelapijànderculo.

ciò solo riesco a scrivere.

 
At 1:01 PM, Anonymous Il sui generis said...

Zio Ramones : dindini o non dindini stamattina, mentre il trenino arrancava lento verso nord, leggevo repubblica.
E mi sono capitate sotto gli occhi le parole del cardinal martini.
il quale parla di una chiesa che dovrebbe favorire il dialogo, non dovrebbe imporre dall’alto norme e restrizioni, dovrebbe infine riconoscere al suo stesso interno il diritto a dissentire.
un eretico?
una versione di lutero all’amatriciana?
coi tempi che corrono forse sì.

- Confermo esistenza del risotto alle bietole di vanatu all'ipercoop.

- Per l'anonimo la tv generalista più godibile perchè ha rivelato quel tutti sapevano e non dicevano?
dovrebbe allora cercare di fare le stesse cose con problemi ben più grossi...

- Per il mallinza : Il blog di Corinne veramente interessante l'ho salvato tra i preferiti.

- Per Simone : amico livornese quanto a eloqui colti anche Miguel Merdinez non scherza .
Sembra quasi che il suo mondo "interiore" descritto nel momento dell' esternazione funga per lui da Momento apotropaico esorcizzante....lisergico direi

 
At 1:07 PM, Anonymous Pau said...

Tutto chiaro, Sui generis, sopratutto delirante la teoria della scoreggia come gesto apotropaico accompagnato da cantilena esorcizzante tra l'altro aggiungerei in latino tardo-maccheronico.
Vero però, l’ultimo merdinez di quasi primavera ricorda il testo di Lucy in the sky of diamond.

Sulla tv generalista ci andrei cauto :

Devo ammettere che annozero è una vera schifezza, come direbbe il mio corregionario diliberto.
Non c’è dibattito ma esposizione di tesi unilaterali e il pubblico in studio applaude entusiasta qualsiasi parola dicano i tre profeti (santoro, vauro e travaglio).
I dati auditel sono sconfortanti, segno che i telespettatori non sono poi così stupidi.

 
At 1:08 PM, Anonymous Ramones said...

Lucy in the sky of diamond??????

Lucy in the sky WITH diamond!!!!

Paolino....certi errori.

 
At 5:28 PM, Anonymous Cavozzi said...

Secondo il grande maestro di Cheronea, bisogna evitare di seguire l’esempio di coloro che assumono verso gli altri un....etc etc

Caro ideologo brasazio hai pisciato fuori dal vaso:

Obietto che i Greci (gli antichi, più in generale), evitando di attribuire i meriti dei successi agli uomini ma riconoscendoli come dono divino, rendevano onore alla virtù altrui perchè diversamente sarebbero stati tacciati di empietà (erano cazzi, come sapete). Si rendeva onore così anche ai nemici uccisi.
I moderni faticano ad accettare una società in cui la disuguaglianza sia incontrovertibile (Marx non è vissuto invano, Cristo non è morto invano).
Questo, come minimo, ci rende un po’ sospettosi verso l’altrui fortuna/merito/successo.
Credo sia legittimo, doveroso persino, chiedere a chi ha successo di mostrare le sue credenziali.
E sospettare di chi è restio a mostrarle.
E... chapeau bas a chi della fortuna/merito/successo sa assumersi la responsabilità.

Senza questa modernissima istanza probabilmente sarebbe già decomposto anche il senso di giustizia, o quello che ne rimane.
Forse sono ideologico anche io ma con deriva esistenziale.
Come cantava il grande Fbrizio De Andrè : “non esistono poteri buoni”.

A revoir

 
At 5:30 PM, Anonymous lalla said...

voi siete tutti fuori....

Siete usciti fuori tema alla grande.

E state menando il can per l'aia con elucubrazioni eno gastronomiche , filosofiche, facendovi portare in giro da questo ideologo brasazio che poi non ha ancora confermato di essere il fede.

Un po' di riposo non vi farebbe male.

Baci

 
At 11:26 AM, Anonymous alba said...

ah bon ...
il PIl cresce dal al
e la figa dal 3.5 al 7.8
...
sono risultati questi!

 

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