giovedì, febbraio 01, 2007

Fine Gennaio

Succedono cose interessanti nell’ultimo giorno del primo mese dell’anno che ci porterà alla rovina.
La CNN annuncia che il Pentagono sta investigando su di un attacco contro una postazione militare a Karbala, avvenuto il 20 gennaio scorso, che si suppone condotto da truppe iraniane e o da truppe addestrate in Iran.
La preparazione della guerra in Iran da parte degli Usa sta quindi entrando nella fase 3.
Dopo avere demonizzato l’avversario , aiutati da una buona dose di imbecillità dell'orrido presidente Iraniano Ahmadinejaad , dopo avere denunciato il programma nucleare dell’IRAN e avere effettuato pressioni tramite l’ONU, ecco il momento decisivo nella strategia militare: la creazione di un incidente che giustifichi l’aggressione.
Alcuni giorni fa un deputato texano – Ron Paul - denunciava, durante un discorso alla Camera dei Rappresentanti (lo trovate su You Tube) la preparazione di un incidente pre-pianificato stile Golfo del Tonkino (http://it.wikipedia.org/wiki/Risoluzione_del_Golfo_del_tonchino) volto a giustificare un attacco all’Iran.

L’incidente, o almeno il primo incidente, è stato confezionato.

Seguirà escalation?

Un’azione militare Usa o Usa/Israele contro l’Iran non è soltanto una fase inevitabile della strategia del Nuovo (Ultimo) Secolo Americano.
E’ un acceleratore potentissimo di una catastrofe globale che il mondo, in generale, più che sottovalutare manco sembra prendere in considerazione.
Gli effetti, non ce li immaginaniamo proprio perchè, se fosse altrimenti, ci accamperemmo in strada a protestare ininterrottamente, attaccheremmo i palazzi del potere, faremmo di tutto per evitare il disastro.

Oddio, l’Italia, in realtà, si sta attrezzando.

Oggi campeggia nei titoli la lettera aperta di Veronica Lario che pretende scuse pubbliche da parte del marito, Silvio Berlusconi, reo di averne calpestato la dignità durante la presentazione dei Telegatti.
La statura dei due protagonisti della vicenda, il contesto, la posta in palio, ovviamente, richiedono la massima attenzione da parte dei media.

Da una parte abbiamo un esempio di donna in carriera che in cambio di una vita da ultramiliardaria ha prestato anima e corpo a Berlusconi per la creazione di un album di famiglia e ha fatto finta di esserne la moglie nelle occasioni ufficiali (visita alla dacia di Putin, trasferta nel ranch di Bush…).
Dall’altra abbiamo un noto mostro della vita pubblica italiana che da circa quindici anni spaccia la sua “famiglia” come un modello benedetto dalle gerarchie vaticane mentre da decenni fa il pappagallo con le stelline di Mediaset.

Intorno a loro la consueta corte di giornalisti leccaculo che celebra sui giornali e in tv questa straordinaria storia d’amore segnata da picchi romanticissimi quali il viaggio a sorpresa in Marocco ed il ballo travolgente dell’ex premier travestito da danzatore derviscio.
Le solite storie di ordinaria, totale falsità, che tanto appassionano il pubblico di Verissimo o i lettori di Novella 2000, ovvero l’intellighenzia del nostro paese.
Ora, la signora, in un sussulto amenorroico, si sente offesa dall’ennesima intemerata da Aldo Maccione in crisi erettile del finto marito, ed esterna sulla prima pagina del giornale degli (ahahah) avversari.

La fine è nota. Splendida lettera d’amore dello straordinario cavaliere, lacrime, mazzi di rose, ovazione plebiscitaria per l’uomo eccezionale, il padre della patria, colui che tutti vorremmo essere.

Sono grandi momenti.

Il mondo è uno stupido, inutile, teatro di assurdità e l’Italia ne è il miglior trailer.....

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12 Comments:

At 3:50 PM, Anonymous Albi said...

Dev’esserci una qualche epidemia di demenza che si sta diffondendo all’interno della redazione de “La Repubblica”. Ieri il secondo caffé della giornata mi é andato di traverso di fronte a siffatta prima pagina:

Veronia Berlusconi: mio marito mi deve pubbliche scuse.

“E non solo a lei, signora!” é stato il mio primo commento.
Poi sono andato avanti nella lettura.
A quanto pare la Lario ha scritto una lettera a Repubblica che le é stata prontamente pubblicata, IN PRIMA PAGINA.

Uh madonnina bella! Ma siamo sicuri che é La Repubblica? quello con l’amaca di Serra e gli occasionali articoli di Sofri? Perché forse ho sbagliato, ho comprato EVA 2000 in preda ad un raptus di follia e il cervello si sta impegando a non farmelo notare, trasmettendomi l’immagine de La Repubblica di oggi. E invece, la triste, tristissima verità é che é proprio La Repubblica di oggi. Dunque, posso dare libero sfogo ad un po’ di sana indignazione.

Questa letterina, che non stonerebbe assolutamente nelle rubrichette rigorosamente anonime che si trovano sulle riviste che riesco a trovare solo quando vado dal barbiere a farmi i capelli (credo infatti ormai le pubblichino solo per i barbieri e per le sale d’aspetto degli studi medici), viene presentata in primissima pagina, con un risalto che in genere si dà all’ennesima modifica della finanziaria o all’ennesima bomba esplosa in Iraq. Avrei capito (ma comunque mal sopportato) che fosse stata infilata all’interno del giornale per soddisfare le prurigini di qualche amante del gossip, ma come lettore, gradirei trovare almeno nella prima pagina di un giornale esempio di GIORNALISMO. E mi sembra lapalissiano che le letterine indignate di Veronica Lario (che tra l’altro già in passato era stata oggetto di poco rispetto da parte del merito che le aveva attribuito una tresca con l’allora sindaco di Venezia Massimo Cacciari) non abbiano nulla a che vedere con il giornalismo.

Volendo, posso anche capire l’indignazione di una moglia il cui marito parla allegramente di pacche e pizzichi sul culo delle segretarie e vanta le sue doti di amatore e seduttore con ministri esteri. Quello che mi chiedo é:

1) perché solo ora?

2) c’é bisogno che ce lo dica Veronica Lario che Berlusconi é un cafone incapace di accettare la sua età e che deve assolutamente abbandonarsi a goffe manifestazioni di virilità facendo il galletto con donne che hanno meno della metà suoi anni?

Brutta, bruttissima pagina per un giornale che leggo quotidianemente e che in genere apprezzo. Arriveri addirittura a parlare di comportamento non deontologico. E vi risparmio i commenti di Cacciari, della Mafai e di Galimberti, evidentemente colpiti anche loro dall’epidemia di demenza e incapaci di trattenersi dal commentare. Tristezza.

 
At 3:53 PM, Anonymous Anonimo said...

Ma a chi vogliono rompere i santissimi sti due mentecatti???!!!
Ma perchè Veronica non gli sputa in un occhio in privato??
Come se non avesse capito che tutte le donne gli danno corda per i soldi, del resto perchè lei lo avrebbe sposato??
Su via ma non vi sembra un pò patetico sto vecchietto che si dà aria da LATRIN LOVER??

 
At 3:55 PM, Anonymous Ramones said...

Ottimo accostamento Italia USA caro luca
Proseguiamo su questa strada:

Questo sottosviluppato ed il suo omologo di villa Macherio sono i peggiori esempi di involuzione della specie, ma quanti esempi del genere volete ancora? Nessuno mai ha fatto più cazzate.

George W. Bush ha sfiorato la strage in occasione della sua visita agli impianti di Peoria (Illinois) della Caterpillar. Salito nella cabina di guida di un D10, una ruspa di alcune tonnellate, ha rischiato di travolgere il pool dei giornalisti. L’incidente, trascurato nei resoconti della Casa Bianca di martedì, è riportato invece sul blog di Newsweek da Holly Bailey, reporter del settimanale Usa, protagonista (e potenziale vittima) dell’incidente mancato d’un soffio. La Bailey racconta di Bush che dice di volersi spostare in retromarcia, ma il mezzo invece si muove in avanti e rischia di travolgere la stampa e gli altri accompagnatori, provocando urla e grande spavento.

 
At 3:56 PM, Anonymous Francesca said...

Per quanto non possa sopportare il cavaliere ho sempre apprezzato Veronica, per la sua capacità di sparire, soprattutto in situazioni che hanno imbarazzato il marito, come anche tutto il paese.
Non posso negare che mi ha stupito non poco la sua esternazione dei giorni scorsi per un comportamento del Silvio perfettamente in armonia con il suo essere. Mi sono chiesta perché oggi la Veronica si sia spazientita al punto da rendere pubblico il suo enorme disagio per aver sposato un idiota.
Poi un lampo, grazie anche a due notizie scritte una vicino all’altra su google news: Veronica e i pacs.
“Il testo di Franceschini impegna il governo “in materia di politiche per la famiglia, ad attuare il programma dell’Unione” e “a presentare alla Camera dei deputati un disegno di legge entro il 15 febbraio 2007, sempre in attuazione del programma dell’Unione, sul tema del “riconoscimento giuridico di diritti, prerogative e facoltà alle persone che fanno parte delle unioni di fatto. Al fine di definire natura e qualità di un’unione di fatto, non è dirimente il genere dei conviventi, nè il loro orientamento sessuale. Va considerato piuttosto, quale criterio qualificante, il sistema di relazioni (sentimentali, assistenziali e di solidarietà), la loro stabilità e volontarietà”.” (Repubblica 1/2/2007)

Veronica ha deciso adesso to lasciar lavorare il governo su un tema che avrebbe fatto la prima pagina in tutti i giornali esponendo la propria privacy per allontanare gli sguardi dai pacs?

Cosa ne pensate? Ho mangiato pesante ieri sera?

 
At 3:57 PM, Anonymous Manu said...

no comment

 
At 4:01 PM, Anonymous Simo il toscano said...

E’ necessaria una premessa, nell’affrontare l’argomento del giorno: dal punto di vista letterario, il piano è quello della farsa, ovverosia di quella forma di componimento teatrale breve e schiettamente popolaresco che nasce nella Grecia attica del VI secolo e che dà origine alla commedia. Le sue caratteristiche sono l’intreccio a lieto fine e la dimensione sociale dei protagonisti: personaggi comuni o, se di alto rango, considerati nella loro dimensione quotidiana. Il luogo scenico è l’agorà.

Appare chiaro come gli elementi in campo siano quelli classici. Il protagonista entra in scena nell’agorà dei nostri giorni, nel corso di una cerimonia sacra di cui è egli stesso l’officiante. In quel luogo pubblico proclama la grandezza di se stesso designando il proprio erede e bandendo manifestazioni di popolo: dopodiché dà inizio alla rappresentazione.

Dunque Silvio Berlusconi appare in televisione, il moderno centro della vita civile e politica, durante la consegna dei Telegatti: lì designa come suo possibile erede il grigio Gianfranco Fini, promette di portare in piazza cinque milioni di persone per tutelare i suoi interessi, ed a quel punto comincia ad importunare le signore presenti.

Immediatamente entra in scena l’attrice Miriam Bartolini (in arte Veronica Lario: ecco un particolare che rivela definitivamente la finzione. Il pubblico non sa che anche il nome della donna, che pensa vero, non appartiene al piano della realtà) che si dice indignata come donna e come madre. Ella è infatti la moglie del protagonista, nonché madre di alcuni dei suoi figli.

L’effetto comico è dovuto al fatto che il protagonista, non proprio un adone ma sconfinatamente ricco e potente, ama circondarsi da sempre di donne dalle forme procaci, e non ha mai mancato di definirsi donnaiolo impenitente. La moglie, dopo ventisette anni di matrimonio, sembra accorgersene solo in quel momento. Così firma una lettera in cui parla di dignità e richiede pubbliche scuse: lettera che gli autori rubano con tutta evidenza da un romanzo di Jane Austen o di una delle sorelle Bronte, con la sottile aggiunta di una citazione di Catherine Dunne, scrittrice irlandese contemporanea. Il popolo ride grasso alle spalle della povera donna.

Ma la rappresentazione richiede il lieto fine: così il protagonista firma a sua volta una lettera, che gli autori rubano più grossolanamente a Liala, in cui dichiara il suo eterno ed unico amore per l’attrice Miriam Bartolini. Il climax si scioglie, il pubblico applaude convinto: esso sa, d’altra parte, che i pompini non sono necessariamente amore.

Entusiastici i commenti politici, da destra a sinistra: Una delle testimonianze più belle della dignità femminile (Melandri, Pollastrini). E’ gesto che ringiovanisce Berlusconi e rende umana la coppia (la forzista Santelli, che ritiene evidentemente che il suo padrone sia un subumano: ma pare che non sia sola a pensarlo).

Più concisa e nella migliore tradizione l’opinione del sottoscritto, che qui riporto integralmente: Ma vaffanculo dhè!

 
At 4:04 PM, Anonymous Cavozzi said...

Cara Traspa lascio stare certi tuoi commenti al limite del pietismo femminile ma
l’accostamento tra il privato di berlusconi e la difficoltà del governo sui pacs, per quanto azzardato possa essere, lo trovo suggestivo…
semplicemente, io credo che la signora si sia stufata di certi atteggiamenti ai limiti del grottesco, di suo marito.
E l’ha ripagato della stessa moneta (mediatica) , rivolgendosi oltretutto al peggior nemico del berlusca.
Ho inoltre l’impressione che il “caso” ,da privato a politico lo stia facendo Forza Italia , non Veronica Lario.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso in una storia talmente ibernata e vissuta con l’ossessione della riservatezza, e che ha prodotto l’effetto contrario, penso sia stata l’ultima delle tante scenette grottesche e paradossali di alcune 25/30 enni che rincorrono un uomo di settant’anni , che si fa a sua volta rincorrere. . A me personalemente , vedere mio padre 75enne che si fa circuire da una di 25 mi avrebbe fatto un pò senso. E’ in ques’ottica che la “mater” ha fatto riferimento ai figli di Silvio. Diciamocelo, non avranno provato una bella sensazione. Quindi chi è che ha messo in piazza, facendone a fettine, lo “spirito” della sua famiglia ? Silvio ovviamente, l’azione del quale ha prodotto un effetto uguale e contrario. Non è una semplice banalità quello che è successo : forse qualcuno ha voluto ricordargli che non è il proprietario di Playboy, ma un tizio che ci ha governato per cinque anni , che ha una famiglia (anzi , due) che dovrebbe essere un uomo di Stato , e che invece si comporta come un vecchio arteriosclerotico che sbava difronte ad una ragazzina (furba)
Ti sembra poco ? A me sembra una caduta di stile che peserà notevolmente, anche per l’effetto che ha prodotto. Per il richiamo ai suoi “doveri” di pater familias. E poi che telefoni pure a Ruini, la frittata è fatta…

 
At 4:08 PM, Anonymous lalla said...

Ma non l'avete ancora capito che i coniugi berlusconi hanno messo a segno l’ennesimo colpo pubblicitario; lei sdogana la sua immagine di bambolona da harem diventando di colpo donna con una dignità da difendere e simbolo di tutte le donne offese nella loro dignità dal marito, almeno a parole, sciupafemmine, e non sono poche; lui ripropone la sua immagine di maschio latino chiedendo galantemente scusa: non amo altri che te, le altre sono solo delle scappatelle che confermano la mia virilità, e accattivandosi ancora di più le simpatie di quelli che credono che tutto possa essere fatto con spensierata leggerezza, e non sono pochi; due domande:
1) la signora lario ne ha già visto di tutti i colori, perchè adesso?;
2) la signora lario non avrà intenzione di candidarsi alle prossime elezioni per forza italia?
questa storia porterà voti al nostro, le preferenze nei sondaggi aumenteranno, la coppia in questo modo si avvicina alla gente comune, sono come noi, quindi votiamoli!

Intanto i giornalisti stanno a Macherio tutta notte e dall'altra parte del mondo Bush ha preparato l'escalation militare contro l'Iran ......complimenti al giornalismo italiano e a repubblica.
Anche io mi sento di commentare come Simone : Ma vaffanculo!

 
At 4:10 PM, Anonymous Anonimo said...

ZZZ

SONO I MIEI VERMI PERFETTAMENTE ALLEVATI E CRIOGENETICAMENTE MODIFICATI AD AVER INIZIATO LA PUTREFAZIONE AMOROSA DELLA COPPIA.

VISTO IL NOTEVOLE FUNZIONAMENTO LI SPERIMENTERO' PER UN ATTACCO SU UNA NUOVA COPPIA : RUTELLI-PALOMBELLI E CHISSA' CHE POI NON MI SFERRINO UN BLITZKRIEG SU MASTELLA E RELATIVA LADY.

W I VERMI , W LA PUTREFAZIONE

 
At 4:11 PM, Anonymous Anonimo said...

Hillary ha perdonato il marito per un yoyo fatto sotto la scrivania.
Donna Veronica si lamenta per le cazzate del marito.
Ma non sarà mancanza di materia prima????

 
At 4:15 PM, Anonymous Gianni said...

Vorrei fare i miei più vivi complimenti a “la Replubblica”, che ha riservato tutti i suoi lettori una sorpresa davvero… poco gradita.

Il quotidiano, infatti, si è dato al puro e semplice gossip, pubblicando su un’intera pagina (addirittura pagina 4) la lettera che Veronica Lario ha indirizzato pubblicamente al marito Silvio Berlusconi, per lamentarsi di una delle tante sparate del nostro ex-premier.

Io passerei l’informazione alla società virtuale: la noncenefregauncazzo s.p.a., con sede in uno dei tanti paradisi fiscali, ovviamente…

Nel frattempo, ringrazio per la sorpresa “Repuibblica”, che ha preferito parlarci delle beghe matrimoniali tra Berlusconi e moglie, anzichè darci qualche altra notizia più utile ed interessante… magari una delle tante che sui giornali proprio non passano…

Ormai il giornalismo Italiano è stato posseduto dai Vari Vespa Ferrara Rossella ...Urge esorcismo

 
At 10:20 AM, Anonymous Anonimo said...

Mallinza niente su Catania Palermo e la guerriglia conseguente?
E' proprio vero che al blogmaster non dovete toccare Catania!

 

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