giovedì, aprile 14, 2005

Lupi e a agnelli

Immerso nel triste ed oscuro mare del disastro economico che attanaglia il nostro paese, a volte provo a leggere qua e la (fin dove la mia pessima capacità di traduzione me lo permette) i commenti degli organi di stampa progressisti internazionali sulla nomina del nuovo presidente della Banca mondiale (banca mondiale un nome che mi intimorisce tanto è roboante).
Mai prima d'ora avevo risontrato a sinistra un tale grado di unità. Quasi tutti concordano sul fatto che la nomina di Paul Wolfowitz a presidente dalla Banca Mondiale sia una catastrofe.
Sotto Wolfowitz, protesta il coro comune, la Banca Mondiale lavorerà per l'America. Se invece fosse stato scelta un'altra persona, avrebbe operato per i poveri del mondo.Mi pare onesto dire che queste affermazioni sono nobili d'animo ma pie illusioni della pratica dal momento che è da sempre chiaro il ruolo e lo scopo dell'organismo che Wolfowitz andrà a dirigere.
"La Banca Mondiale e il Fmi sono stati concepiti dall'economista statunitense Harry Dexter White; nominato dal Tesoro degli Stati Uniti per gestire i negoziati sulla ricostruzione economica del dopoguerra .Secondo White, le istituzioni da lui capeggiate avrebbero dovuto scaricare l'onere della stabilizzazione dell'economia mondiale sui paesi indebitati e afflitti da deficit della bilancia commerciale, anziché sui creditori. White sosteneva che "più soldi ci si mettono, più voti si ottengono". Decise quindi, prima del summit di Bretton Woods del 1944, che gli Usa dovessero disporre di abbastanza voti per bloccare qualunque decisione.
White pretese che il debito nazionale fosse redimibile in oro, che l'oro fosse convertibile in dollari e che tutti i tassi di cambio fossero indicizzati sul dollaro. Così si costruirono le fondamenta dell'egemonia globale del dollaro. White decise altresì che sia il Fondo Monetario sia la Banca Mondiale dovessero avere sede a Washington. "
Il sistema di votazione antidemocratico e il veto statunitense permangono tuttora: ne consegue che un organismo che ha effetto specialmente nei paesi poveri è completamente sotto il controllo di quelli ricchi.
Ne consegue che dal punto di vista dei poveri del mondo, la Banca Mondiale non è mai stata diretta da un buon presidente e che la direzione di wolfowitz ne è solo la naturale prosecuzione.
Eppure mi ritrovo a leggere commenti nostalgici sul rimpianto Robert McNamara.
Poi provo a documentarmi e scopro che questi fu l'uomo che concentrò quasi tutti i prestiti della Banca su vasti progetti di prestigio, come dighe, autostrade e porti, congelando cause meno accreditate come la sanità, l'istruzione e l'igiene. Sostenne economicamente Mobutu e Suharto, disboscò il Nepal, mandò in rovina il Rio delle Amazzoni e promosse il genocidio in Indonesia. I paesi su cui ha agito si sono ritrovati con debiti impossibili da saldare, un equilibrio ambientale rovinato, una povertà sconvolgente e una serie di inamovibili dittatori filostatunitensi.
Mi documenterò più approfonditamente anche su Joseph Stiglitz e tanti altri ma credo che non troverò altro che ciò che già ho trovato su Mc Namara.
Nel corso della riunione dove la nomina di Wolfowitz è stata ufficializzata, i dirigenti hanno deciso anche di approvare la costruzione della diga idroelettrica di Nam Theun 2, nel Laos. Gli allagamenti che ne conseguiranno lasceranno dietro di sé 6mila senzatetto e altre 120mila persone le cui vite saranno pesantemente condizionate, senza contare la distruzione di un importante ecosistema e il fatto che l'elettricità prodotta non andrà a beneficio del popolo laotiano, bensì del più ricco paese confinante, la Thailandia. Ma questa diga darà luogo a lucrosissimi contratti edilizi per le aziende occidentali. La decisione di costruirla non è stata presa sotto la supervisione di Wolfowitz, bensì sotto quella dell'attuale presidente, James Wolfensohn. In pratica, ci sarà ben poca differenza tra questi due personaggi.
La linea permane quella di sempre. Un americano alla presidenza della banca mondiale , un europeo alla presidenza del FMI .
In ogni caso un tecnocrate spregiudicato al timone di entrambe le strutture.
Per questo trovo edulcorate e disincantate le grida di allarme dei media progressisti , in fin dei conti nulla è cambiato e nulla potrebbe scandalizzare più di quanto non dovremmo già esserlo da anni . Anzi mi ritrovo d'accordo con Liberation quando dichiara che la nomina del Lupo (Wolf) Wlfowitz per lo meno ci ricorderà sempre (in periodi in cui la memoria latita soppressa dalle immagini ) che questo organismo, che impone alle nazioni di esercitare "un buon governo nell'ottica della democratizzazione", è gestito come una monarchia di stampo medievale.
Dove senza travestimenti di sorta i lupi hanno il volto dei Lupi e gli agnelli quello degli agnelli.

Il Mallinza



2 Comments:

At 5:18 PM, Anonymous Fede said...

Certo , forse la sua nomina ci aiuterà ad avere ben chiaro che razza di struttura per nulla equa e per nulla solidale sia La banca mondiale...però il problema permane in tutta la sua deflagrante realtà...e trovo a dir poco inquietante che a gestire l'economia dei paesi ricchi e industrializzati, a discapito di quelli del terzo mondo sia stato eletto l'architetto della guerra iraquena....Immagino che in Laos si dovranno aspettare una nuova "Amazzonia" magari con un chico mendes orientale a finire stecchito come il suo parente brasiliano.

 
At 7:43 PM, Anonymous Pau said...

E vogliamo parlare di stigliz e del niger con la deturpazione dei suoi territori? con le compagnie petrolifere che fomentano guerre etniche contro gli ogoni? che hanno fatto ammazzare Kemsaro Awiwa il poeta e scrittore ogoni che chiedeva i danni per la quantità di morti generate dalla politica dei trivellatori a basso costo? credo che la presidenza della BANCA MONDIALE SIA UNA CAUSA PERSA .....la sola esistenza è un danno per l'umanità

 

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