giovedì, marzo 24, 2005

I CONTI USA DI PINOCHET

Il segreto ma non troppo "tesoro americano" di Augusto Pinochet era diviso in centoventotto conti bancari: suoi personali, intestati ai familiari o ai militari suoi fedelissimi. L’ammontare complessivo dei "risparmi" del generale sembra "molto superiore" ai 15 milioni di dollari.
Non è segreto e assume addiritture titnte du uficialità che il suo "Golpe" fu guidato e sostenuto da Kissinger e da varie organizzazioni monetarie Americane per ristabilire la libera economia tra i due paesi destabilizzata dall'elezione Democratica di Allende.
Peccato che il grande miracolo economico cileno guidato dai monetaristi di Chicago portò ad un tasso di disoccupazione del 32%.
Ora nel periodo post Pinochet sono arrivati ad un paese che dovrà abbassare le tasse perchè ha troppo avanzo di bilancio..... altri fanno il contrario....
Ho sempre pensato che dietro ad ogni generale sadico con vene di paranoia e manie di grandezza,dietro ad ogni slogan forgiato di patria onore e morte in realtà si cela nientaltro che un ladruncolo molto più miserabile del previsto.


Il Mallinza

4 Comments:

At 12:59 PM, Anonymous Manu said...

Pinochet chi? L'amico personale di Margaret Tatcher e di Henry Kissinger? L'uomo ammirato dai conservatori cileni (e pure qualche italiano, leggasi intervista a Del Noce, attuale dirigente RAI, del 1994) per aver risollevato l'economia cilena?
L'uomo che giustificò tutto la sua storia come difesa del Cile dal comunismo.
Un grandissimo criminale del secolo scorso che sta sfuggendo, per limiti di età, alla giustizia ma non potrà nulla contro il giudizio della storia.
Peccato che questi siano periodi in cui quest'ultimo non conti nulla.

 
At 1:00 PM, Anonymous Fede said...

Ma non importa, i nostalgici, anche in tonaca cardinalizia, non cambieranno orientamento! D'altra parte chi ha asservito la propria nazione alla politica di altri non può averlo fatto gratis. E non occorre guardare fuori da questa piccola Italia.

 
At 1:05 PM, Anonymous Lalla said...

Sono stata in Cile l'anno scorso. E' un paese fantastico, estremo, molto diverso dagli altri paesi del Sud America. La cosa che piu' ti colpisce e' la serenita' degli abitanti, molto diverso invece l'atteggiamento degli Argentini. Ho parlato con tante persone e naturalmente uno dei temi principali e' stato proprio il periodo della dittatura. Il segreto dei cileni e' questo, ognuno di loro ha subito la violenza del dittatore, ognuno di loro ha una vittima da piangere, ma non hanno buttato tutto quello che ha fatto Pinochet. Riconoscono in lui delle doti e riconoscono che grazie a lui il Cile e' l'unico paese in Sud America che non e' in crisi, anzi in grossa crescita. Pinochet e' ancora li', ha avuto incarichi di governo fino a poco tempo fa, tutti sanno dove abita. Secondo me, per qualche strano ed inspiegabile motivo, lo hanno perdonato.

 
At 1:05 PM, Anonymous Fede said...

lalla, il Cile era un paese normale anche prima del Golpe. Era probabilmente il paese sudamericano che più assomigliava all'europa. prima del golpe era in pace, ultima guerra più di 100 anni fa con gli argentini e i boliviani, uno stato sociale efficiente e una scolarità alta. La via di Pinochet allo sviluppo è stata brutale e guidata da Chicago. La controprova non c'e'. Ma se non vi fosse stato il golpe statunitense, il Cile sarebbe più o meno prospero di adesso? Un pò meno liberista ma in salute di sicuro.

Invidio il tuo viaggio, io il Cile l'ho visto con gli occhi degli altri e mi è piaciuto molto.

Il Cile non è l'unica isola felice in sudamerica, è il paese che è andato in crisi prima e prima ha iniziato la ripresa è probabilmente il più avanti. Centra molto anche la Cina. Sta sviluppando rapporti commerciali con quasi tutta l'america latina ed aiuta le loro esportazioni..... da noi è il contrario....

 

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